Uscita ad Alba

Il 19 ottobre 2021 abbiamo trascorso una giornata immersi nel territorio albese: questa uscita didattica, fulcro del nostro percorso PCTO, ci ha permesso di vedere coi nostri occhi i luoghi fenogliani, percepire i profumi di cioccolato e tartufo, assaggiare squisiti prodotti tipici e ammirare stupende opere d'arte.
Vi presentiamo brevemente le tappe che abbiamo percorso, sperando di farvi rivivere le nostre stesse emozioni.

Centro Studi Fenoglio

Prima tappa del nostro percorso ad Alba è stata la visita al Centro Studi Beppe Fenoglio, un tempo casa abitativa dello scrittore. Siamo stati accolti dalla Direttrice dell’Associazione, la dott.ssa Bianca Roagna, che ci ha presentato alcuni aspetti della figura dello scrittore e ci ha guidato nella visita del Centro.

Al giorno d’oggi, l’edificio è suddiviso in questo modo: al piano terra troviamo, dopo l’ingresso, una sala allestita con stampe risalenti alla 25° Fiera del Tartufo di Alba, evento principale della città. In particolare, queste stampe sono ricondotte alla corrente artistica del situazionismo, accolta ad Alba nel 1956 grazie a Pinot Gallizio, il quale organizzò la prima Fiera degli Artisti Liberi nel Mondo.

All’epoca di Fenoglio, il piano terra era suddiviso nel vecchio negozio di famiglia costituito dall'attuale ingresso e poi nel retrobottega, adiacente all’azienda Miroglio, dove durante i famosi 23 giorni di Alba, i partigiani spararono e bucarono persino delle botti di vino; gli uomini erano schierati sul versante di collina descritto ne “Il Partigiano Jonny” e visibile tuttora dalla casa.

Al piano superiore invece, nella vecchia stanza di Beppe, troviamo una mostra fotografica, allestita in onore del suo centenario. A partire dal 1 marzo 2022 al 1 marzo 2023, inizierà un anno dedicato interamente a Fenoglio, che verrà inaugurato con un evento esteso da Alba, a Torino e oltre, intitolato “Segreto Cardio-pulsare”.

Liceo Classico "Govone"

La seconda tappa del nostro tour ad Alba è stato il Liceo Classico "Govone", nel quale siamo stati accolti dal Dirigente Scolastico Roberto Buongarzone, che ci ha gentilmente guidati alla scoperta della biblioteca storica del Liceo, intitolata a Beppe Fenoglio. Il Liceo si trova nel centro storico di Alba, nei pressi del Centro Studi Fenoglio e della piazza principale della città. È stata una visita importante nella riscoperta della vita di Fenoglio, in quanto gli anni di formazione trascorsi presso il Liceo sono stati fondamentali nella sua crescita personale e come scrittore: Beppe stesso ricorda questo periodo della sua adolescenza come il migliore della sua vita.

L’attuale Liceo è nato come convento della Chiesa di San Domenico, infatti ne presenta ancora gli aspetti tipici: un chiostro molto bello, con uno splendido porticato ed un giardino ben curato, come ricorda anche Fenoglio in alcuni suoi libri. Fu poi solo nel 1882 che da convento passò a scuola e teatro. Ospita inoltre una ricca biblioteca storica, fornita di molti testi antichi, risalenti addirittura al 1500 e 1700.

Il "Govone" che frequentò Beppe Fenoglio aveva una struttura simile a quella che conosciamo noi oggi, ma vi era un’unica sezione a partire dalla quarta ginnasio fino alla terza liceo. Vi erano dunque pochi studenti, che condividevano con i loro insegnati un rapporto particolare.
Questa scuola, oltre a Fenoglio, formò diverse menti geniali come Leonardo Cocito, insegnante di Beppe ed amico e collega del filosofo Pietro Chiodi, anch'egli studente del Liceo.

Cattedrale di San Lorenzo

La terza tappa della nostra visita è stata la Cattedrale di San Lorenzo, principale luogo di culto cattolico di Alba, chiesa madre dell’omonima diocesi.

L’attuale Cattedrale fu costruita tra il 1486 e il 1517 per volere del vescovo di Alba Andrea Novelli: aveva notato lo stato di forte degrado in cui versava l’edificio e ne promosse la ricostruzione. Dell’antica chiesa, già esistente nell’XI secolo, furono mantenuti soltanto il campanile, i tre portali e il portico della facciata e la cripta; le altre parti, pericolanti, vennero abbattute.
In seguito subì altre modifiche per volere di due vescovi, che cercarono di adattare il suo presbiterio ai dettami del Concilio di Trento.
Questa cattedrale continuò a subire diverse riparazioni e rifiniture fino al 2009: da allora non vi sono più stati apportati restauri.

Oggi si può ammirare il bellissimo edificio in stile gotico, caratterizzato di mattoncini rossi del paramento murario. L’alta facciata a salienti, che prospetta sulla piazza principale di Alba, è suddivisa in tre sezioni da pilastri a pianta quadrata in corrispondenza delle tre navate interne. Nella parte inferiore presenta il pronao, con arcate a sesto acuto.
La facciata è decorata da quattro bassorilievi raffiguranti i simboli dei quattro evangelisti: da sinistra, l’angelo di Matteo, il leone di Marco, il bue di Luca e l’aquila di Giovanni. Al disotto del rosone (risalente al 1870) vi è una statua di San Lorenzo Martire.
Alla sinistra dell’abside, vi è l’alta torre campanaria, risalente al XIII secolo e modificata nel 1477.
L’interno della chiesa è scandito in tre alte navate di quattro campate ciascuna. Le navate, coperte con volta a crociera dipinta a cielo stellato, sono suddivise da arcate a sesto acuto poggianti su pilastri polistili bicromatici. Lungo le navate laterali, si aprono sei cappelle, tre per lato.

Chiesa della Maddalena

L'ultima tappa della nostra gita è stata la Chiesa della Maddalena.
Questo edificio religioso, risalente alla metà del XVIII secolo, dimostra come Alba sia stata florida anche in questo periodo, oltre che in quello medievale.

Voluta da Carlo Giacinto Roero, la costruzione della Chiesa della Maddalena viene affidata all’architetto braidese Bernardo Antonio Vittone, uno dei maggiori esponenti del Barocco Piemontese insieme a Filippo Juvarra e Guarino Guarini. E proprio allo stile barocco piemontese si rifà la facciata dell’edificio, con morbide linee ad onde. La facciata non è completata: il rivestimento finale non è stato posizionato per evitare di occupare lo spazio pubblico all’esterno della chiesa.

Già precedentemente il luogo su cui sorge la Chiesa della Maddalena era stato destinato ad ospitare un edificio religioso voluto nel 1442 dalla Beata Margherita di Savoia che, abbracciata la vita monastica dopo la morte del marito, fonda un convento seguendo la regola domenicana. Il rifacimento barocco non dimentica tuttavia le sue origini e il richiamo alla Beata è ben presente sul portale di ingresso dove sono state intagliate tre frecce, simbolo proprio della religiosa. E di nuovo la presenza della Beata è ineludibile entrando all’interno della Chiesa della Maddalena: diventa impossibile infatti non notare la ricca ara che conteneva le sue reliquie, oggetto di culto per molti pellegrini in epoca passata.
Tuttavia, l’apparato decorativo risulta essere tutto di pregio facendo della Chiesa della Maddalena uno dei più bei esempi dell’arte barocca piemontese.

Il complesso della Maddalena e la biblioteca civica

Infine, ricordiamo che la Chiesa della Maddalena fa parte dell'omonimo complesso, in cui sorge anche la Biblioteca Civica "G. Ferrero", che ci ha gentilmente donato alcuni libri dedicati ad Alba e alla figura di Beppe Fenoglio.